Fumo e salute orale

Postato il 09 aprile 2013

Uno degli obiettivi più importanti per il corretto stile di vita ed il mantenimento di un buon stato di salute è la Lotta al Tabagismo.

Il fumo delle madri durante la gravidanza è causa di molteplici patologie, con gravi conseguenze per lo sviluppo neurocomportamentale del lattante,infatti i bambini esposti al fumo di membri della famiglia presentano un aumentato numero di infezioni del tratto respiratorio e una aumentata incidenza di asma. Il fumo di sigaretta è la principale causa di basso peso alla nascita nei Paesi sviluppati. Il basso peso alla nascita è a sua volta causa di aumentata morbosità e mortalità dei neonati. Il fumo in gravidanza è anche associato ad un aumentato rischio di parto prematuro, sindrome di distress respiratorio e morte improvvisa del neonato.

L’abitudine al fumo dei ragazzi dipende fortemente dall’esempio fornito dai genitori. Inoltre, più del 50% dei bambini è correntemente esposto al fumo passivo nelle mura domestiche.

È fondamentale promuovere la cessazione del fumo per tutte le donne gravide.

Oltre ai ben noti effetti del fumo di sigaretta a livello sistemico, diversi studi scientifici confermano che il fumo è il primo fattore di rischio ambientale per malattia parodontale.
Infatti maggiore probabilità di sviluppare malattia parodontale, recessioni gengivali, riassorbimento osseo sono stati osservati in soggetti fumatori rispetto ai non fumatori; l’entità di distruzione dei tessuti del cavo orale risulta correlata alla durata e alla quantità di tabacco assunto.
Anche la risposta alle comuni terapie parodontali è alterata nei soggetti fumatori, sia per i denti naturali che per gli impianti dentali.
Per fare un esempio concreto: se in un individuo non fumatore in buone condizioni di salute generale per curare una gengivite occorrono 10 giorni, in un individuo fumatore nelle stesse condizioni di salute generale, la probabile ”equazione” di guarigione sarà 10 giorni + X giorni aggiuntivi.
Il fumo, inoltre, è un vasocostrittoree porta ad un minor sanguinamento, che ricordiamo è il primo segno di malattia parodontale, nella maggior parte dei casi malattia indolore.
Le gengive di un fumatore, se ammalate, tenderanno quindi a sanguinare di meno rispetto a quelle di un non fumatore, ma non per questo saranno sane: non vedendo sanguinamento allo spazzolamento, il fumatore corre il rischio di trascurare la gengivite.

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