Alimentazione e salute orale.

Postato il 08 gennaio 2015

Basta interrogare la storia per accorgersi che l’odontoiatria è per costituizione legata al mondo dell’alimentazione. Le abitudi alimentari da sempre hanno condizionato lo stato di salute dell’apparato odontostomatognatico. I denti umani risalenti al Paleolitico e al mesolitico presentano abrasioni e segni di usura legate allo stile di vita dell’uomo di quell’epoca e alle sue abitudini alimentari. Nel Neolitico le abrasioni alimentari diminuiscono, ma aumentano le malattie odontostomatologiche e comincia a manifestarsi la carie che tenderà ad aumentare con la civilizzazione dell’uomo.
Ora si tratta di fare un salto in avanti: guardare all’alimentazione non solo come a qualcosa in grado di condizionare la salute dell’apparato odontostomatognatico, ma anche come a un elemento capace di determinare la salute dell’organismo nel suo complesso.
Una corretta alimentazione prevede  4-5 pasti al giorno, con attenzione alla distribuzione degli alimenti: carboidrati quale principale fonte di energia privilegiando alimenti ricchi di fibre, a basso indice glicemico, con adeguata qouta di proteine e lipidi.L’occasione più dannosa è il momento dell’aperitivo, rito molto amato dal 30% degli italiani, percentuale che sale al 51% nella fascia d’età fra i 21 e i 24 anni (dati Istat 2011). Proprio questo target, che in realtà è quello che più tiene all’estetica, riserva poche attenzioni alla propria igiene orale. Eppure a tavola basterebbero poche premure per scongiurare il rischio: è dimostrato che una dieta corretta e bilanciata permette un risparmio medio di circa 800 euro l’anno a famiglia per le spese dentistiche. Carenze di magnesio, zinco, ferro, manganese, selenio, vitamine C ed E possono determinare gengiviti e malattie parodontali e indurre un calo delle difese immunitarie che può incidere non solo sul benessere dell’organismo, ma anche su quello della bocca.

Quali sono i cibi che non dovrebbero mai mancare sulla tavola per mantenere intatti la bellezza e il benessere del sorriso? Innanzitutto latte e derivati che, per il loro elevato contenuto calcio, proteggono la salute dei denti, la cui struttura è prevalentemente composta proprio da questo minerale. L’importante è avere l’accortezza di ricorrere allo spazzolino dopo il consumo per eliminare i residui di lattosio, zucchero che si deposita sullo smalto e alimenta la flora batterica del cavo orale. Via libera anche alle verdure a foglia larga, come bieta e spinaci, e all’insalata, che stimolano la salivazione e aiutano a pulire la bocca. Allo stesso scopo è molto utile la frutta croccante e ricca di fibre come la mela, oltre ai frutti di bosco che contengono sostanze antibatteriche capaci di ridurre i depositi di placca dell’80% (purché assunti senza zucchero).
Sedano e carote sono uno snack ‘spezza fame’ adatto alla stagione calda: idratano e al tempo steso eliminano la placca, mentre rapanelli, crescione e ciliegie contengono fluoro che rinforza lo smalto dentario.
Per quel che riguarda le proteine, si tratta di composti fondamentali per le strutture di sostegno della bocca: la carne bianca, il pesce e i legumi, in particolare i fagioli, contengono ferro e magnesio utili alla salute di denti e gengive, mentre sul fronte carboidrati è bene prediligere quelli integrali, che richiedono una masticazione più lunga rispetto a quella necessaria per i prodotti raffinati; non solo: pane e pasta bianchi e i prodotti da forno industriali aumentano i depositi di placca e la formazione di tartaro.

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