Vademecum del ministero della Salute per le donne in gravidanza

Postato il 06 marzo 2015

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La salute del cavo orale quando si aspetta un bambino è molto importante, sia per il miglior esito della gravidanza sia per la salute orale del nascituro. Negli ultimi decenni molti studi hanno evidenziato l’associazione tra infezioni orali materne, come gengiviti, parodontiti e carie, ed esiti avversi della gravidanza. Le prove scientifiche esistenti sottolineano l’associazione tra la presenza e la gravità delle infezioni gengivali e il parto prematuro, il ritardo di crescita del feto, l’abortività spontanea, la preeclampsia.

Il ruolo di queste infezioni come possibile fattore di rischio o concausale degli esiti avversi della gravidanza non è stato, tuttavia, sempre confermato mentre è stata dimostrata la possibilità di trasmissione verticale, da madre a figlio, dei batteri che provocano la carie dentale. Controllare le malattie orali prima e durante la gravidanza, quindi, migliora la qualità di vita della donna, diminuisce l’incidenza di malattie dentali nel bambino e ha il potenziale di promuovere una miglior salute orale anche nella vita adulta del nascituro.

Per tale motivo, il Gruppo tecnico in materia di odontoiatria operante presso il ministero della Salute ha promoso la stesura delle raccomandazioni per la promozione della salute orale in età perinatale, un documento che contiene una serie di indicazioni per contribuire a migliorare la salute orale delle donne in gravidanza, a prevenire le malattie orali nei bambini piccoli, a diffondere informazioni accurate e a garantire l’erogazione di appropriate cure odontoiatriche nelle gestanti.

In questa sorta di vademecum tutte le figure professionali, il medico, l’odontoiatra, il pediatra, l’ostetrica, il medico ginecologo, l’igienista dentale, sono chiamate in causa per suggerire e promuovere l’educazione alla salute orale, l’insegnamento e il rinforzo dell’informazione delle tecniche di igiene orale personale e l’educazione alimentare finalizzata alla prevenzione della carie nel nascituro. Ma anche per adottare azioni concrete, come la valutazione delle condizioni orali, l’esecuzione durante la gravidanza di un intervento di igiene orale professionale e la valutazione del cavo orale del bambino da parte del pediatra entro il 12° ed entro il 24° mese di vita.

E veniamo ai consigli pratici per le gestanti, contenuti nel documento e che i sanitari dovrebbero fornire alle donne in gravidanza: si va dallo spazzolare i denti due volte al giorno con un dentifricio al fluoro all’utilizzo del filo o altro ausilio interdentale tutti i giorni, dal limitare l’assunzione di cibi contenenti zuccheri solo durante i pasti alla scelta di acqua o latte magro come bevanda. E poi, evitare le bevande gassate durante la gravidanza, scegliere frutta piuttosto che succhi di frutta per soddisfare l’assunzione di frutta giornaliera raccomandata, effettuare una visita odontoiatrica e una seduta di igiene orale professionale, se non è stata effettuata negli ultimi sei mesi o se si è verificata una nuova condizione. Infine, in caso di problemi di salute ai denti o alle gengive, recarsi dal proprio odontoiatra dove poter eseguire le terapie necessarie e indicate, anche prima del parto.

E in caso di nausea e vomito? Le Raccomandazioni degli esperti non tralasciano neanche questi casi, che possono aumentare il rischio di insorgenza di erosioni e carie dentali nelle pazienti gravide. Allora è bene alimentarsi frequentemente con piccole quantità di cibo nutriente, dopo gli episodi di vomito risciacquare la bocca con acqua contenente un cucchiaino di bicarbonato per neutralizzare l’acidità dell’ambiente orale, masticare chewing-gum senza zucchero o contenente xilitolo dopo aver mangiato e utilizzare spazzolini da denti delicati e dentifrici al fluoro non abrasivi per prevenire danni alle superfici dei denti demineralizzate dal contatto con il contenuto gastrico acido.

Come evidenziato dal documento, i sanitari dovrebbero consigliare alle donne in gravidanza, tra l’altro, che durante il primo trimestre è utile recarsi dall’odontoiatra per la diagnosi e le eventuali terapie di processi patologici e che il periodo di tempo tra la 14a e la 20a settimana è ideale per provvedere alle cure dentali mentre le terapie orali elettive possono essere rimandate dopo il parto.

Infine, una parte dei consigli riguardano le azioni per ridurre il rischio di malattie dentali nei bambini: le mamme devono pulire le gengive del bambino anche prima dell’eruzione dei denti, dopo la poppata, con una garza morbida o uno spazzolino a setole molto morbide e quando spunteranno i primi denti, pulire con uno spazzolino molto morbido. Bisogna evitare di mettere a letto il bambino con il succhiotto o un biberon contenente bevande differenti dall’acqua, limitare i cibi contenenti zuccheri solo durante i pasti ed evitare comportamenti con scambio di saliva, ad esempio la condivisione del cucchiaio della pappa o del succhiotto, o la pulizia del succhiotto con la propria saliva, lo scambio di saliva durante i giochi.

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