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ANALISI E RIMEDI PER IL RUSSAMENTO E LE APNEE NOTTURNE

Postato il 22 dicembre 2016

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NEL NOSTRO STUDIO TROVATE LA MIGLIORE SOLUZIONE AL PROBLEMA DEL RUSSAMENTO E DELLE APNEE NOTTURNE.

Il sonno è così importante che gli esseri umani dedicano un terzo della loro vita a dormire.

Un terzo della popolazione soffre di disturbi del sonno che necessitano di interventi medici e si reputa che la percentuale indicata sia solo  una piccola parte del problema.

La sindrome delle Apnee-Ipopnee del Sonno consiste nel ripetersi di una ostruzione transitoria delle vie aeree superiori, che impedisce il passaggio di aria o che lo limita durante il giorno. La gravità della patologia dipende dal numero di interruzioni respiratori; si considera lieve la forma che presenta un indice di apnea ipopnea per ora(IAH) compresa tra i valori di 5 e 14, moderata quella con un IAH tra 15 e 29, grave con valori superiori a 30.

La sindrome delle Apnee-Ipopnee colpisce un adulto su quattro e le conseguenze sulla salute di questi soggetti sono molto rilevanti.

Quando è necessario preoccuparsi?

Se vi riferiscono che russate, che durante la notte smettete di respirare, se vi sentite stanchi ed assonnati durante il giorno, se soffrite di ipertensione arteriosa potreste soffrire di Apnee del sonno.

Perchè affettuare uno screening ed un trattamento presso uno studio odontoiatrico?

Perchè le linee guida internazionale e nazionali stabiliscono che gli apparecchi odontoiatrici specifici sono la terapia elettiva delle forme medio lievi delle apnee del sonno e del russamento. Studi scientifici dimostrano un legame tra l’abrasione dentale, il bruxismo e la sindrome delle apnee-ipopnee del sonno. L’abrasione dentale può essere considerata un elemento chiave nello screening di questa patologia. Per questo motivo l’odontoiatra acquisisce un ruolo diagnostico importante ed è in grado di trattare i casi lievi moderati della SHAS e la roncopatia cronica attraverso l’uso di dispositivi intraorali.

In questo studio siamo in grado di effettuare una valutazione del sonno e di rilevare la presenza di episodi di apnea ipopnea. Siamo inoltre in grado, nei casi lievi moderati della sindrome e nei russamenti cronici, di realizzare un dispositivo intraorale che evita lo scivolamento della mandibola e conseguentemente l’ostruzione delle vie aeree con riduzione/eliminazione delle apnee e del russamento. Il dispositivo consiste in un bite applicato nell’arcata superiore ed inferiore di facile utilizzo.

Per maggiori informazioni e per prenotare una consulenza  chiamateci allo 0464 480647.

 

Che cos’è la cartella parodontale e come funziona

Postato il 30 agosto 2016

La cartella parodontale è uno strumento di fondamentale importanza nella raccolta dati e informazioni quando si è in presenza di una patologia parodontale: in questo modo si ha un quadro completo dello stato parodontale del paziente che ci permette di fare agilmente una diagnosi certa. Da questa, è possibile pianificare un intervento terapeutico mirato ed adeguato.

Compilando la cartella parodontale si raccolgono numerose informazioni sul paziente e sulle caratteristiche della sua patologia, quali:

  • Anamnesi (ossia la raccolta, dalla voce diretta del paziente, di tutte quelle informazioni, notizie e sensazioni che possono essere utili al medico nel formulare una diagnosi)
  • Presenza o assenza di elementi dentali
  • Profondità del sondaggio
  • Presenza di impianti
  • Perdita dell’attacco
  • Recessione
  • Mobilità
  • Presenza di forche e loro misurazione
  • Placca
  • Eventuale sanguinamento delle gengive
  • Presenza di essudato oppure di pus
  • Radiografie endorali del paziente

 

In pratica, la cartella parodontale permette al dentista di conoscere in modo approfondito la situazione parodontale del paziente, dato che contiene tutti i risultati delle analisi effettuate sui tessuti intorno al dente, il fatto che siano o meno presenti le tasche parodontali e il livello di andamento delle terapie (in quanto questo viene ripetuto a distanza di tempo).

Generalmente, in condizioni normali, la gengiva è un sigillo intorno ai denti che protegge l’osso ed il legamento sottostante. Tra la gengiva e il dente esiste uno spazio fisiologico che in condizioni normali misura 2 mm senza sangue. Il sondaggio parodontale serve proprio a misurare questo spazio: qualora lo spazio sia superiore a 2 mm o ci sia presenza di sangue ci troviamo di fronte a una alterazione di tessuti parodontali.

Il sondaggio misura la profondità del solco gengivale intorno a tutti i denti, utilizzando la sonda parodontale., ossia un righello millimetrato sottilissimo, con punta smussata.

Per facilitare a un primo sguardo quelli che sono i denti con sondaggio patologico è uso comune evidenziare con colori diversi, o almeno in colore rosso, le profondità di sondaggio superiori a 3 mm.

 

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IL PRGF (PLASMA RICCO IN FATTORI DI CRESCITA) IN ODONTOIATRIA

Postato il 22 luglio 2016

Il nostro Studio Medico Odontoiatrico ha ottenuto dall’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia di Trento l’autorizzazione alla produzione e utilizzo di gel piastrinico attraverso i severi controlli di qualità e monitoraggio continuo da parte del SITM(Servizio di Immunoematologia e Trasfusione Multizonale), che svolge il ruolo di governo nella produzione, distribuzione e assegnazione degli emocomponenti per tutte le strutture sanitarie allo stesso afferenti.

Questa metodica è stata appresa fin dal 1999 dal Dott.Paolo Lisi che assieme ad altri cinque medici italiani, hanno frequentato a Vitoria (Spagna) il primo corso internazionale sul PLASMA RICCO IN FATTORI DI CRESCITA, messo a punto dal Dott. Eduardo Anitua Aldecoa.

In che cosa consiste la tecnica del PRGF? Quando ci procuriamo una ferita, l’organismo umano libera un insieme di proteine per stimolare il processo di guarigione di questa ferita. La tecnica del PRGF consiste nell’estrarre dal plasma queste proteine responsabili della cicatrizzazione delle ferite e di rigenerazione dei tessuti. Una volta applicate nella zona da trattare, il processo di riparazione si ottimizza e accelera in forma naturale.

Per preparare il PRGF e applicare questo procedimento è necessario estrarre una piccola quantità di sangue dal paziente, partendo dal quale si ottiene un plasma ricco in fattori di crescita, questa è una preparazione che contiene un miscuglio naturale di fattori di cicatrizzazione. Questo plasma lo collocheremo nella zona destinata al fine di migliorare e accelerare la cicatrizzazione.

Inoltre diminuiscono le possibilità di infezione e di complicanze postchirurgiche, di conseguenza migliora il confort del paziente poichè diminuisce il dolore e l’infiammazione.

In definitiva, migliora globalmente l’evoluzione clinica poichè si potenzia la capacità di guarigione dell’organismo.

Per maggiori informazioni e per prenotare una consulenza   chiamateci allo 0464 480647.

 

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Nuove linee guida trattamento OSAS nei bambini

Postato il 29 aprile 2016

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Il documento, elaborato basandosi sulle più recenti evidenze scientifiche, fornisce raccomandazioni e indicazioni per la gestione a livello odontoiatrico del russamento e della Obstructive Sleep Apnea Syndrome, OSAS (sindrome delle apnee ostruttive nel sonno) nei bambini. Tale problematica non è infatti esclusiva degli adulti: i così detti “russatori abituali“, ovvero coloro che soffrono di russamento spesso o ogni notte,  varia dal 3% al 21% dei bambini, mentre la prevalenza dei disordini respiratori del sonno  si aggira tra l’1% e il 6%.

Determinante è il ruolo dell’odontoiatra nell’individuazione e nella cura di questa patologia.

Queste linee guida sono state realizzate a seguito di una specifica indicazione del “Gruppo tecnico in materia di odontoiatria”, coordinato dalla prof.ssa Antonella Polimeni, Direttore del Dipartimento ad attività integrata Testa-Collo dell’Azienda Policlinico Umberto I di Roma.

Le linee guida individuano tre importanti raccomandazioni per gli odontoiatri:

1) Il ruolo dell’odontoiatra è anche quello di riconoscere eventuali segni e sintomi, di propria competenza, riconducibili al russamento e alla sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS) in età evolutiva.

2) Il percorso diagnostico e terapeutico che l’odontoiatra deve seguire in caso di paziente in età evolutiva con sospetto di russamento o sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS) deve essere caratterizzato da un approccio multidisciplinare.

3) L’odontoiatra, in caso di accertato russamento o OSAS in un paziente in età evolutiva ed in presenza di una morfologia craniofacciale correlata, può applicare dispositivi fissi di espansione rapida del mascellare, in particolare, e/o propulsori mandibolari.

Cliccando su questo link troverete le Linee guida complete pubblicate dal Ministero della Salute.

 

Il documento, elaborato basandosi sulle più recenti evidenze scientifiche, fornisce raccomandazioni e indicazioni per la gestione a livello odontoiatrico del russamento e della Obstructive Sleep Apnea Syndrome, OSAS (sindrome delle apnee ostruttive nel sonno) nei bambini. Tale problematica non è infatti esclusiva degli adulti: i così detti “russatori abituali“, ovvero coloro che soffrono di russamento spesso o ogni notte,  varia dal 3% al 21% dei bambini, mentre la prevalenza dei disordini respiratori del sonno  si aggira tra l’1% e il 6%.

Determinante è il ruolo dell’odontoiatra nell’individuazione e nella cura di questa patologia.

Queste linee guida sono state realizzate a seguito di una specifica indicazione del “Gruppo tecnico in materia di odontoiatria”, coordinato dalla prof.ssa Antonella Polimeni, Direttore del Dipartimento ad attività integrata Testa-Collo dell’Azienda Policlinico Umberto I di Roma.

Le linee guida individuano tre importanti raccomandazioni per gli odontoiatri:

1) Il ruolo dell’odontoiatra è anche quello di riconoscere eventuali segni e sintomi, di propria competenza, riconducibili al russamento e alla sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS) in età evolutiva.

2) Il percorso diagnostico e terapeutico che l’odontoiatra deve seguire in caso di paziente in età evolutiva con sospetto di russamento o sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS) deve essere caratterizzato da un approccio multidisciplinare.

3) L’odontoiatra, in caso di accertato russamento o OSAS in un paziente in età evolutiva ed in presenza di una morfologia craniofacciale correlata, può applicare dispositivi fissi di espansione rapida del mascellare, in particolare, e/o propulsori mandibolari.

Cliccando su questo link troverete le Linee guida complete pubblicate dal Ministero della Salute.

Sono state pubblicate sul sito del Ministero della Salute le Linee guida nazionali per la prevenzione ed il trattamento odontoiatrico del russamento e della sindrome delle apnee ostruttive nel sonno in età evolutiva.

Il documento, elaborato basandosi sulle più recenti evidenze scientifiche, fornisce raccomandazioni e indicazioni per la gestione a livello odontoiatrico del russamento e della Obstructive Sleep Apnea Syndrome, OSAS (sindrome delle apnee ostruttive nel sonno) nei bambini. Tale problematica non è infatti esclusiva degli adulti: i così detti “russatori abituali“, ovvero coloro che soffrono di russamento spesso o ogni notte,  varia dal 3% al 21% dei bambini, mentre la prevalenza dei disordini respiratori del sonno  si aggira tra l’1% e il 6%.

Determinante è il ruolo dell’odontoiatra nell’individuazione e nella cura di questa patologia.

Queste linee guida sono state realizzate a seguito di una specifica indicazione del “Gruppo tecnico in materia di odontoiatria”, coordinato dalla prof.ssa Antonella Polimeni, Direttore del Dipartimento ad attività integrata Testa-Collo dell’Azienda Policlinico Umberto I di Roma.

Le linee guida individuano tre importanti raccomandazioni per gli odontoiatri:

1) Il ruolo dell’odontoiatra è anche quello di riconoscere eventuali segni e sintomi, di propria competenza, riconducibili al russamento e alla sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS) in età evolutiva.

2) Il percorso diagnostico e terapeutico che l’odontoiatra deve seguire in caso di paziente in età evolutiva con sospetto di russamento o sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS) deve essere caratterizzato da un approccio multidisciplinare.

3) L’odontoiatra, in caso di accertato russamento o OSAS in un paziente in età evolutiva ed in presenza di una morfologia craniofacciale correlata, può applicare dispositivi fissi di espansione rapida del mascellare, in particolare, e/o propulsori mandibolari.

Cliccando su questo link troverete le Linee guida complete pubblicate dal Ministero della Salute.

Articolo : http://www.ildentistamoderno.com/osas-bambini-linee-guida/

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